"Quello che amo in una borsa sono tutte le cose femminili, belle e con un tocco di umorismo".

Lulu Guinness

martedì 28 dicembre 2010

Le margherite con i nastri!


In questa lezione di ricamo vi insegnerò a realizzare le margherite coni nastri. Tutto ciò che occorre sono i nastri di seta larghi da due centrimetri in poi. La prima operazione da fare è l'imbastitura rispettando lo schema numero uno. Con la matita disegnate un cerchio sul tessuto e girate intorno il nastrino fissandolo. Tirate il filo per formare l'arricciatura e fissare il nastro. Cucite l'ultima parte nascondendola sotto i petali. Al centro del fiore fate qualche nodino francese. Seguiamo invece il secondo schema.(vedi foto in basso a destra).  Eseguite un'imbastitura in verticale e poi in orizzontale e riscendere fino alla base. Tirate leggermente il filo arricciandolo. Date una forma al fiore e cucite la parte terminale. Il terzo metodo è la margherita con il punto pieno. Disegnatela e riempite tutti gli spazi con il punto indicato. (vedi la lezione di ricamo N.2 del 14 dicembre). Infine per eseguire una margherita con le foglie bruciate, ritagliate 5 petali di organza (o altro tessuto per cui non è necessario bruciare i petali). Bruciate velocemente i bordi con l'accendino e fate una piccola imbastitura sulla base del petalo (il centro del fiore) e cucite il petalo sulla stoffa principale.
 Cucite tutti i petali sovrapponendoli tra di loro.                                           
Spero che i miei consigli possano servirvi per i vostri lavori di ricamo e magari per farvi avvicinare per la prima volta . Buon lavoro a tutte!

Vero

lunedì 27 dicembre 2010

Tutto scarpe! Le più IN del momento.


Con o senza tacco: stivali, decoltè, francesine sono  tanti altri i modelli in voga in questa stagione. Si sa già che le donne adorano le scarpe. Per noi sono una vera e propria mania. Un regalo che sinceramente in moltissimi hanno fatto a Natale per soddisfare il proprio desiderio o quello dell'amata. Tra le più elefanti e sportive ecco qui di seguito le proposte più chic da indossare questo inverno. Direttamente dalle passerelle milanesi ecco una carrellata di scarpe e stivali in pelle lucida e con stringe di Ferrè, Just Cavalli, Cheap and Chic e Soprani.




















venerdì 24 dicembre 2010

                                                                             





AUGURI A TUTTE LE MIE LETTRICI!!




                                                           Vero

Frammenti di storia: Gli strass.




Nei precedenti appuntamenti, vi ho parlato delle tipologie di bijoux e della loro diffusione a partire dal 600. Oggi iniziamo con gli strass e seguiamo insieme la loro evoluzione. Nel 1676 l'inglese George Revenscoft produce nel proprio laboratorio il load glass (cristallo) un tipo di vetro ad alto contenuto di piombo. A seguito di questa invenzione nasce lo strass ( il termine deriva dal nome del primo maestro gioielliere che lo vende nel suo negozio). Nel 1710 la formula del vetro al piombo, arriva anche in  Boemia, regione famosa per il taglio delle pietre preziose. Anno dopo anno, sia in Boemia che in altre località (Venezia e Parigi) si perfezionano le tecniche di pulitura e di taglio delle pietre di vetro e si registra la prima produzione meccanica di tali pietre. Con l'invenzione degli strass aumenta la richiesta di oggetti decorati che imitano i gioielli in diamanti e argento in voga e spesso dal prezzo proibitivo. Lo strass è pertanto la pietra non preziosa più vicina al diamante per lucentezza, colore e durezza. Un' altra invenzione settecentesca è il taglio a brillante, sperimentato dal veneziano Vincenzo Perruzzi. Questo tipo di taglio, che presuppone numerevoli sfaccettature al fine di trattenere il più possibile la luce delle pietre preziose è applicato anche allo strass. Nel 1891 cresce il desiderio di aumentare la produzione delle pietre d'imitazione. Pertanto Daniel Swaroski I inventa la mole meccanica capace di lavorare , levigare e tagliare gli strass senza il procedimento manuale. Nel 1853, dopo alcuni anni di apprendistato egli visita la prima mostra sull'elettricità allestita a Vienna. Intuisce le potenzialità di questa invenzione e cerca di applicarla alla lavorazione del vetro. Il primo brevetto risale al 1891 che gli permette di tagliare 36 pietre molto brillanti. Da questo momento Swaroski da avvio ad un'industria famosa tutt'oggi nel mondo dopo ben quattro generazioni.

Ne approfitto di questo post per augurarvi a tutti un felice Natale. Riprendiamo lunedì con la nostra rubrica di moda e tendenza. Auguri a tutti di cuore ! Vero





Vi lascio con questa frase : " Nel dubbio vestitevi di rosso " Bill Blass



                                                                                               

giovedì 23 dicembre 2010

Creazione della settimana: Il ciondolo divina!

Guardate un po' cosa ho realizzato per voi questa settimana : un ciondolo esclusivo da portare al collo in queste festività e che io metterò sicuramente la notte di Capodanno. Pietre, perle, qualche perlina e tanti swaroski ed ecco fatto un magnifico triangolo da mettere al collo dai toni rosa- dorati. Un piccolo dettaglio che fa la differenza. Vi posto di seguito le foto. A domani con l'appuntamento sull'evoluzione del bijoux!

mercoledì 22 dicembre 2010

Consigli per ricamare con i nastri di seta!

I nastri di seta possono essere sia naturali che sintetici. Nel primo caso i nastri sono più morbidi , mentre quelli sintetici costano meno ma sono più duri per il ricamo. Per ammorbidirli, lavateli con il sapone prima dell'uso. Il migliore effetto si ottiene tingendo i nastri con i colori per la seta.
Per ricamare usate delle stoffe morbide e naturali come il lino e il cotone tessuti a maglie larghe. Non usate stoffe leggere e trasparenti. Usate dei nastri di 5 mm e degli aghi a fori larghi che vi permettono di non rovinare la stoffa. Per avere un bell'effetto usare i nastri di varia lunghezza. All'inizio e alla fine lasciare circa 1 cm di nastro sul lato rovescio e fissatelo con dei fili di cotone. Non è necessario stirare il ricamo altrimenti si perderebbe il volume.

martedì 21 dicembre 2010

Lavorare con i nastri: le rose!



Per realizzare le rose con i nastri si possono seguire tre procedimenti diversi. Innanzitutto scegliere i colori e il tessuto preferibilmente di velluto per far risaltare maggiormente l'effetto seta. Fissate il nastro con due punti al tessuto ed eseguite due pieghe per saldare con il punto di cucitura. Piegate il nastro a 90 ° realizzando una morbida voluta. Fermate alla base per tenere ben saldo il nastrino e continuate in questo modo. Al termine tagliare il nastrino e fissarlo.

Nel secondo procedimento arrotolare il nastro su se stesso e appuntarlo nella parte sottostante. Continuare a girare quasi a formare una spirale e fissare solo quando si sarà soddisfatti della grandezza della rosa.

Il terzo procedimento è il più complicato. Fate un cerchio con la matita sul tessuto e cn un filo di cotone fate una stella a 5 raggi da un centro. Cucite il nastro al centro e mettetelo intorno ai raggi alternando il passaggio (una volta sopra e una volta sotto) Spingete il nastro verso il centro in modo tale da coprire il filo di cotone. Ed ecco fatto la nostra rosa.

Per finire si può realizzare una foglia semplice sempre con il nastro largo 1 cm. Piegate in due ed eseguite un'imbastitura come nella foto. Ritagliate il nastro e cucitene i terminali prima di applicarla al tessuto. Alla prossima lezione con altre tipologie di fiori silk ribbon.(ricamate con i nastri)




(La rosa in basso è stata realizzata con un' altra tecnica molto semplice. Basta appuntare il tessuto in questo caso rosso al tessuto sottostante con una piccola imbastitura seguendo l'andamento della spirale)

                         

lunedì 20 dicembre 2010

Tutte vestite di tulle e paillette ! Scopriamo insieme le tendenze per le prossime festività.

Come ci vestiremo per la cena di Natale ? E per qualche evento mondano nel periodo delle festività?
La risposta è nelle collezioni di questo inverno dove fanno grande ritorno gli abiti arricchiti di paillette e incrostazioni. Le ragazze Blugirl per esempio sfoggiano degli abitini paiettati che esaltano le tonalità grigio argento. Ed è questo uno dei colori favoriti per le occasioni. Anche le giacche Emporio Armani molto raffinate sono tutte riempite di grandi paillette. Non passa nemmeno inosservato il completo lilla di Aquilano dove la gonna è costellata di paillette grigio -nere. Anche le incrostrazioni presenti nei girocolli degli abitini di Alberta Ferretti e Moschino testimoniano un ritorno alla sobrietà ed eleganza.

Per Capodanno invece il mio consiglio è l'abito lurex ed effetto oro, come quelli di Blugirl. Anche in questo caso si tratta di un abitino corto con coprispalle in lana effetto pelushe, oppure l'abito longette max mara o lo splendido completo di moschino.

Al prossimo lunedì con moda e tendenze.(a destra: Abiti Blugirl
Emporio Armani, Aquilano Rimondi)
( a sinistra Blugirl)
(sotto Max Mara e Moschino).



sabato 18 dicembre 2010

Perchè le donne amano riempirsi di bijoux?

Da sempre, le donne, sono state attratte dai bijoux. In particolar modo dalle loro forme e colori , dai dettagli minuziosi e da quelli più appariscenti.Grandi ciondoli, collane in perle, pendenti, catene . Le donne non si stancano mai di sfoggiarli in ogni occasione. Così come i bracciali, (ricchi o semplici)  gli orecchini e gli anelli multiforme. Sono tanti i preziosi amati dalle donne. L'esigenza di arricchire e impreziosire il proprio corpo è molto antica. Infatti l'uso dei gioielli e dei bijoux ha segnato la storia dell'uomo. Se fino a qualche decennio fa, le donne guardavano i gioielli con stupore e sospetto, attualmente li utilizzano anche per la vita di tutti i giorni. Con i gioielli, un po' come l'abbigliamento, comunichiamo sotto il profilo psicologico chi siamo e come ci sentiamo. Naturalmente se da una parte siamo coscienti di questa scelta da un altro lato ciò può avvenire in maniera inconscia. I gioielli possono sottolineare l'aspetto sensuale e accattivante di una donna; il suo carattere e la personalità . Inoltre ci suggeriscono l'umore, un lato psicologico che gioca un ruolo decisivo nella nostra vita. A seconda di come ci sentiamo ci vestiamo e ci abbigliamo con determinati colori ( tristi o sgargianti). Un accessorio, può altresì sottolineare lo status sociale, l'originalità, la stravaganza e la creatività di chi lo indossa. Se si sfoggia un pezzo unico e irreperibile è senz'altro motivo e desiderio di unicità della propria persona. Il distinguersi dagli altri attraverso un gioiello o un accessorio è voler esprimere quel lato cosciente della nostra psiche che ci fa sentire parte del mondo.

venerdì 17 dicembre 2010

I bijoux che passione!

Oggi iniziamo a parlare dei bijoux,ovvero di tutti quei gioielli di imitazione realizzati con svariati materiali che simulano l'oro, le pietre (strass, mercassite, pinchbeck)e i metalli più preziosi. Con essi si realizzavano ornamenti come spille, collane, bracciali e orecchini, anelli, fermagli e con grande successo anche le copie di gioielli autentici. Essi comparvero intorno alla metà del Settecento e continuano ancora oggi ad essere prodotti. Non dimentichiamo però che in francese con tale termine "bijou" si intendono i gioielli veri.
I bijoux de couture erano quelli commissionati dagli stilisti per assecondare il proprio stile ed erano prodotti in numero limitato da artigiani specializzati. Con la nascita del prét a porter, con questa denominazione erano intesi gli ornamenti associati agli abiti delle sfilate e quelli realizzati per occasioni particolari. Infine un'altra categoria è quella dei bijoux fantasia che vengono prodotti in serie e che seguono le tendenze della moda corrente.
Essi hanno un valore decorativo del tutto transitorio e seguono i colori della stagione. Il gradino più basso è occupato dagli articoli di bigiotteria, stampati in migliaia di copie e destinati alla grande distribuzione. Oggi sono anche utilizzati in campagne pubblicitarie come simbolo di appartenenza a gruppi sportivi e culturali. Ad esempio le spille lanciate dai gruppi hippies negli anni Sessanta e Settanta. Presto ci occuperemo dell'evoluzione dei bijoux dal Seicento ai giorni nostri! Al prossimo appuntamento!

giovedì 16 dicembre 2010

La creazione del giorno! Tutorial: realizziamo un girocollo !

Oggi ho pensato di postarvi il tutorial per seguire passo passo la realizzazione del girocollo che io stessa ho realizzato lavorando ad uncinetto ( punto catenella) il filo metallico color rame e utilizzando le pietre vitree di varie forme, alternando il colore rosa chiaro al viola. Osservare ogni passaggio e provate anche voi a cimentarvi nella realizzazione di un girocollo o un bracciale seguendo le mie istruzioni.



mercoledì 15 dicembre 2010

I miei consigli per lavorare con pietre e perline.

In vista del post di domani, ho pensato di darvi qualche consiglio per realizzare il lavoro con facilità. A seguire vi parlerò degli strumenti e della tipologia di materiali da comprare per lavorare con pietre e perline.
Iniziamo con il filo: può essere di gomma o di metallo, di cotone o di nylon.

Nel primo caso si tratta di un tipo molto trasparente e malleabile che viene usato con perline a fori di grosse dimensioni. Il filo di metallo (che fa a caso nostro) è di color silver (Argento) o gold (oro)  e rame, ed è adatto alla lavorazione di ciondoli, girocolli, collane. La scelta è determinata dal tipo di pietre e perline.
 Si richiede l'uso di alcuni strumenti per tagliarli come le
pinze o le forbici.
Il filo per collane invece, è realizzato con fili di cotone ritorti in cui è stato applicato un filo sottile di metallo all'estremità che serve ad infilare facilmente le perline.
 Infine il filo di nylon utilizzato per moltissimi lavori ed è di spessore differente. E' possibile acquistarlo oltre che nei rivenditori specializzati, anche in quelli per la pesca.
Per chiudere il lavoro, si utilizzano i coprinodo, ovvero delle calotte o conchigliette di 3- 5 mm in metallo con un foro centrale tra le due parti ed un terminale ad uncino per l'applicazione della chiusura. Alla fine del lavoro fermate una perlina con un nodo e lasciare l'estremità non più lunga di 5 cm . Fate un secondo nodo per fermare il tutto e piegate il filo in eccesso lasciandolo scorrere nel foro del coprinodo e lungo 2 cm di perline. Chiudere il coprinodo e tagliate il filo in eccesso. Seguite questo procedimento anche se avete più fili. E' possibile utilizzare gli schiaccini al posto della perlina finale o per evitare di far scorrere anche la pietra o le perline in un filo della collana. Essi non sono altro che delle palline argentate o dorate che presentano un foro piuttosto largo e una volta inserite nel filo si schiacciano con la pinza. A questo punto potete inserire il terminale, ovvero l'anellino a forma sferica che consente di agganciare la chiusura a moschettone.
Per oggi è tutto. Vi aspetto domani con la creazione della settimana!

martedì 14 dicembre 2010

Seconda lezione di ricamo: Il punto pieno.

Oggi impariamo a realizzare una foglia ricamata con il punto pieno. Occorre innanzitutto il filo da ricamo in cotone o seta, e un pezzo di tessuto. Disegnare la foglia e riempirla con il punto pieno, (vedi foto accanto) passando il filo da un estremità all'altra ed eseguendo il punto dal basso verso l'alto. In alternativa utilizzate il filo metallico sottile per i contorni e fissarlo a piccoli punti. Ricoprire gli spazi interni della foglia anche in questo caso con il punto pieno. Tagliare la foglia ( se si è seguito il secondo metodo). Rifinire con il punto festone (vedi schema).Si possono utilizzare anche due tonalità di colore per eseguire il degradè, (vedi la rosa sotto), ovvero una sfumatura. In questo caso potete alternare un punto lungo a quello corto senza lasciare degli spazi vuoti e senza accostare due colori contrastanti. Aggiungete a vostro piacimento delle venature al centro della foglia inserendo le perline o le paillette. Adottare la tecnica del punto pieno ad altri disegni fatti da voi.
 
Adesso Buon lavoro  a tutte dalla vostra Vero!

lunedì 13 dicembre 2010

Tendenze moda: I ricami in Passerella!

Di recente, ho ridato un'occhiata alle collezioni moda della stagione in corso per scoprire i dettagli presenti negli abiti dei marchi più prestigiosi che hanno sfilato sulle passerelle milanesi.

 Ho avuto modo di notare, che i ricami, in gran parte floreali, impreziosiscono sia gli abiti, che i cappotti e mi piacerebbe tantissimo vederli più da vicino e toccarli con mano. Un sogno sarebbe anche indossarli! Alcuni ricami sono davvero elaborati e complicati da realizzare a mano.
E' il caso dell'abito in velluto nero di Max Mara, (foto a sinistra) dove il ricamo è stato eseguito sul petto nella parte inferiore dell'abito e anche nelle maniche. Trovo davvero belli i colletti dei cappotti di Antonio Marras e i ricami presenti nei modelli di Aigner che potete vedere qui in basso ed Etro (foto a destra).

Alla prossima settimana con la nostra rubrica moda e tendenze!


                                                                         
                                                                                                          
                                                     

sabato 11 dicembre 2010

Curiosità: Perchè alle donne piacciono le borse?

E' un dato di fatto che le donne sono molto attratte dalle borse, il loro oggetto di desiderio dal quale non riescono a separarsi. Ciò dipende soprattutto dall'aspetto psicologico che lega ogni donna alla propria borsa. Essa è considerata indispensabile ed è un supporto non solo fisico ma anche spirituale. Una borsa, accresce la fiducia in sé stesse e crea un legame affettivo con i propri oggetti personali che in essa vengono contenuti. Inoltre è una vera passione quella che le donne hanno anche per l'acquisto delle borse e le prediligono maggiormente rispetto ad altri accessori più futili. La borsa, svincola la donna dall'impatto psicologico con la taglia. Per tal motivo il suo acquisto è molto più gratificante. Conoscete altri motivi da condividere? Scriveteli nei commenti! Buon Week end a tutti la vostra Vero.

venerdì 10 dicembre 2010

Pillole di storia... Le borsette dal 500 all'800.

La scorsa settimana vi ho accennato qualcosa circa l'origine della borsa e della sua funzione nel Medioevo e fino al Rinascimento. Oggi seguiamo il corso della storia e le evoluzioni del nostro venerato accessorio.
Il culto della borsetta da signora, ebbe inizio con l'elemosiniere, un portamonete pensato per ostentare la propria ricchezza e generosità. Quando nel XVI secolo le gonne divennero più ampie , le donne usavano nascondere i propri effetti tra le pieghe dell'abito o nelle maniche. Nel secolo successivo (XVII) fu trovata una soluzione più adeguata. Furono inventate delle graziose borsette dall'inconsueta forma a "pera" (foto accanto)e venivano legate ai fianchi sotto le ampie crinoline.
Mentre per gli uomini l'avvento delle tasche portò ad eliminare l'accessorio. Da questo momento la borsa divide i due sessi . Nel 1790, quando a Parigi fu introdotta la moda stile impero nacque la borsa vera e propria chiamata reticola.(vedi foto)

una sorta di tasca (realizzata con ritagli di arazzi o di vesti ecclesiastiche )che veniva appesa al braccio mediante un cordoncino che la stampa francese soprannominò " redicules". Nel 1800 non si faceva più ironia e nessuna donna si privava della propria borsetta. Mentre gli uomini se ne stavano con le mani in tasca, le donne portavano le tasche in mano. (vedi foto)




La prima borsa in pelle fu di un perido più tardo, quando si ebbe l'esigenza di una robusta borsa da viaggio. I primi modelli del 1860 furono le valigie in miniatura con serratura. A differenza delle fragili e decorate cordicelle questa si chiudeva a scatto ed era ben strutturata . Vi aspetto tra due settimane con il primo decennio del 900. 

giovedì 9 dicembre 2010

Nuova creazione! la Farfalla ricamata..

Guardate un po' nei dettagli la splendida farfalla che ho ricamato a punto pieno su questa pouchette di velluto nera a forma di mezza luna. Si tratta dell'ultimo pezzo della collezione che trovate in basso nella galleria immagini. Il ricamo realizzato con filo di cotone sfumato è impreziosito dal filo dorato e da qualche perlina sparsa qua e la. Mentre 3 pietre nere tonde costituiscono il corpicino della farfalla.
Nelle prossime lezioni vi insegnerò la tecnica del punto pieno. Seguitemi! Vi aspetto domani con "pillole di storia".

mercoledì 8 dicembre 2010

I miei preziosi consigli per ricamare.

Per voi ...  il mio personale decalogo:


                                                                         
1) Adattate il disegno al vestito o all'accessorio (per quest'ultimo prendete in considerazione la forma).

2) Non mettete il ricamo nella parte che si consuma di più.

3) Utilizzate i fili da ricamo che hanno le stesse caratteristiche di lavaggio del tessuto scelto (es. fili di seta per tessuti che vanno lavati a secco).

4) Scucite le fodere se ricamate su un capo foderato. L'operazione vi risulterà più facile e il lavoro ben rifinito (il retro del ricamo sarà coperto).

5) Se ricamate su jersey o su un tessuto elasticizzato cucire, cucite sotto un altro tipo di tessuto.

6) Con i fili di lana, eseguite un ricamo su qualsiasi tipo di tessuto a maglia larga per permettere il passaggio  del filo.

7) Fissate bene il tessuto al telaio
rettangolare. Applicate a due centimetri
 dal bordo gli spilli in modo da non riovinarlo e           
avvolgete intorno i fili di lana e collegateli al
bordo del telaio.
 
8) Usate un ago con il foro largo o stretto a
seconda se si tratti di un filo sottile o spesso.

9)  Iniziate il ricamo senza annodare il filo, ma
eseguite 2 punti  piccolissimi per affermarlo.

10) Infilate l'ago con la mano destra per
velocizzare l'operazione accompagnarlo
nella parte sottostante con la sinistra.