Spero che i miei consigli possano servirvi per i vostri lavori di ricamo e magari per farvi avvicinare per la prima volta . Buon lavoro a tutte!
Vero
Con o senza tacco: stivali, decoltè, francesine sono tanti altri i modelli in voga in questa stagione. Si sa già che le donne adorano le scarpe. Per noi sono una vera e propria mania. Un regalo che sinceramente in moltissimi hanno fatto a Natale per soddisfare il proprio desiderio o quello dell'amata. Tra le più elefanti e sportive ecco qui di seguito le proposte più chic da indossare questo inverno. Direttamente dalle passerelle milanesi ecco una carrellata di scarpe e stivali in pelle lucida e con stringe di Ferrè, Just Cavalli, Cheap and Chic e Soprani.
Nei precedenti appuntamenti, vi ho parlato delle tipologie di bijoux e della loro diffusione a partire dal 600. Oggi iniziamo con gli strass e seguiamo insieme la loro evoluzione. Nel 1676 l'inglese George Revenscoft produce nel proprio laboratorio il load glass (cristallo) un tipo di vetro ad alto contenuto di piombo. A seguito di questa invenzione nasce lo strass ( il termine deriva dal nome del primo maestro gioielliere che lo vende nel suo negozio). Nel 1710 la formula del vetro al piombo, arriva anche in Boemia, regione famosa per il taglio delle pietre preziose. Anno dopo anno, sia in Boemia che in altre località (Venezia e Parigi) si perfezionano le tecniche di pulitura e di taglio delle pietre di vetro e si registra la prima produzione meccanica di tali pietre. Con l'invenzione degli strass aumenta la richiesta di oggetti decorati che imitano i gioielli in diamanti e argento in voga e spesso dal prezzo proibitivo. Lo strass è pertanto la pietra non preziosa più vicina al diamante per lucentezza, colore e durezza. Un' altra invenzione settecentesca è il taglio a brillante, sperimentato dal veneziano Vincenzo Perruzzi. Questo tipo di taglio, che presuppone numerevoli sfaccettature al fine di trattenere il più possibile la luce delle pietre preziose è applicato anche allo strass. Nel 1891 cresce il desiderio di aumentare la produzione delle pietre d'imitazione. Pertanto Daniel Swaroski I inventa la mole meccanica capace di lavorare , levigare e tagliare gli strass senza il procedimento manuale. Nel 1853, dopo alcuni anni di apprendistato egli visita la prima mostra sull'elettricità allestita a Vienna. Intuisce le potenzialità di questa invenzione e cerca di applicarla alla lavorazione del vetro. Il primo brevetto risale al 1891 che gli permette di tagliare 36 pietre molto brillanti. Da questo momento Swaroski da avvio ad un'industria famosa tutt'oggi nel mondo dopo ben quattro generazioni.
Per Capodanno invece il mio consiglio è l'abito lurex
ed effetto oro, come quelli di Blugirl. Anche in questo caso si tratta di un abitino corto con coprispalle in lana effetto pelushe, oppure l'abito longette max mara o lo splendido completo di moschino.
Da sempre, le donne, sono state attratte dai bijoux. In particolar modo dalle loro forme e colori , dai dettagli minuziosi e da quelli più appariscenti.Grandi ciondoli, collane in perle, pendenti, catene . Le donne non si stancano mai di sfoggiarli in ogni occasione. Così come i bracciali, (ricchi o semplici) gli orecchini e gli anelli multiforme. Sono tanti i preziosi amati dalle donne. L'esigenza di arricchire e impreziosire il proprio corpo è molto antica. Infatti l'uso dei gioielli e dei bijoux ha segnato la storia dell'uomo. Se fino a qualche decennio fa, le donne guardavano i gioielli con stupore e sospetto, attualmente li utilizzano anche per la vita di tutti i giorni. Con i gioielli, un po' come l'abbigliamento, comunichiamo sotto il profilo psicologico chi siamo e come ci sentiamo. Naturalmente se da una parte siamo coscienti di questa scelta da un altro lato ciò può avvenire in maniera inconscia. I gioielli possono sottolineare l'aspetto sensuale e accattivante di una donna; il suo carattere e la personalità . Inoltre ci suggeriscono l'umore, un lato psicologico che gioca un ruolo decisivo nella nostra vita. A seconda di come ci sentiamo ci vestiamo e ci abbigliamo con determinati colori ( tristi o sgargianti). Un accessorio, può altresì sottolineare lo status sociale, l'originalità, la stravaganza e la creatività di chi lo indossa. Se si sfoggia un pezzo unico e irreperibile è senz'altro motivo e desiderio di unicità della propria persona. Il distinguersi dagli altri attraverso un gioiello o un accessorio è voler esprimere quel lato cosciente della nostra psiche che ci fa sentire parte del mondo.
Oggi iniziamo a parlare dei bijoux,ovvero di tutti quei gioielli di imitazione realizzati con svariati materiali che simulano l'oro, le pietre (strass, mercassite, pinchbeck)e i metalli più preziosi. Con essi si realizzavano ornamenti come spille, collane, bracciali e orecchini, anelli, fermagli e con grande successo anche le copie di gioielli autentici. Essi comparvero intorno alla metà del Settecento e continuano ancora oggi ad essere prodotti. Non dimentichiamo però che in francese con tale termine "bijou" si intendono i gioielli veri.
Essi hanno un valore decorativo del tutto transitorio e seguono i colori della stagione. Il gradino più basso è occupato dagli articoli di bigiotteria, stampati in migliaia di copie e destinati alla grande distribuzione. Oggi sono anche utilizzati in campagne pubblicitarie come simbolo di appartenenza a gruppi sportivi e culturali. Ad esempio le spille lanciate dai gruppi hippies negli anni Sessanta e Settanta. Presto ci occuperemo dell'evoluzione dei bijoux dal Seicento ai giorni nostri! Al prossimo appuntamento!
E' un dato di fatto che le donne sono molto attratte dalle borse, il loro oggetto di desiderio dal quale non riescono a separarsi. Ciò dipende soprattutto dall'aspetto psicologico che lega ogni donna alla propria borsa. Essa è considerata indispensabile ed è un supporto non solo fisico ma anche spirituale. Una borsa, accresce la fiducia in sé stesse e crea un legame affettivo con i propri oggetti personali che in essa vengono contenuti. Inoltre è una vera passione quella che le donne hanno anche per l'acquisto delle borse e le prediligono maggiormente rispetto ad altri accessori più futili. La borsa, svincola la donna dall'impatto psicologico con la taglia. Per tal motivo il suo acquisto è molto più gratificante. Conoscete altri motivi da condividere? Scriveteli nei commenti! Buon Week end a tutti la vostra Vero.