"Quello che amo in una borsa sono tutte le cose femminili, belle e con un tocco di umorismo".

Lulu Guinness

giovedì 31 marzo 2011

Cosa non deve mancare nel nostro armadio...

E' da poco arrivata la primavera e sicuramente siamo tutte prese nel cambio stagione e non vediamo l'ora di togliere quei pesanti maglioni invernali e gli ingombranti piumini dal nostro armadio. La prima mossa sarà quella di rivedere i capi dell'anno precendente e iniziare ad organizzare lo shopping moderato. Però vi siete chieste di cosa avete veramente bisogno? Quali sono quei capi o quegli accessori che non devono mancare nel vostro guardaroba? Sono tanti quelli che potrei citare, ma sicuramente prima di tutti, un capo intimo, ovvero la sottoveste color nudo. E'molto femminile e la potrete abbinare con tutto e se ben accessoriata si può trasformare in un capo elegante da sfoggiare in qualche occasione. Andiamo avanti: la camicia bianca deve essere onnipresente nel vostro guardaroba. Che sia in cotone o strech può essere anche presa in prestito dal guardaroba di lui. La potete adattare a qualsiasi situazione : per un importante colloquio di lavoro, per una cena al ristorante, per una serata al teatro, abbinandola su una gonna o un pantalone a zampa. Farete un figurone. Parliamo adesso del pantalone. Il modello più semplice e intramontabile è quello maschile che non è nè troppo ampio nè a vita alta e può essere abbinato su tutto e completato con gli accessori. Il capo sostitutivo al pantalone classico è il jeans. Sicuramente ne abbiamo tantissimi nell'armadio, ma il modello più hot è quello Skinny che può essere usato come un leggings magari con una maglia sopra. Se avete qualche occasione formale o un colloquio di lavoro e non volete di certo sfigurare, tirate dall'armadio un tallieur classico che è sempre formale e vi renderete conto che è la scelta più ovvia. Come variante potete optare alla giacca con gonna (anche svasata) ma solo se ne siete veramente sicure. E infine parliamo di lui, il classico tubino adatto alla stagione estiva e che potrete acquistare nei colori bianco e blu o anche fucsia per le occasioni. Un colore che non deve mancare è il nero che potrà essere reinventato grazie al giusto accostamento degli accessori. Un bel foulard, una stola, una collana importante, una fusciacca vedrete che non sarà più lo stesso e sarete sempre eleganti e alla moda. Spero di avervi aiutate un pochino nella sistemazione del vostro armadio! Alla prossima...



mercoledì 30 marzo 2011

Perle pendenti!

Da qualche giorno ho incominciato a lavorare anche con le perle e in particolar modo ho imparato a incastonarle con la tecnica al Peyote. Così ho pensato di montare un paio di orecchini davvero chic. Per realizzarli ho comprato delle perline rocailles bianche e ho aggiunto solo da una parte quelle dorate. Le perle che ho scelto invece sono molto grosse circa 1,5 cm di diametro e sono riuscita a ricoprirle con un giro di 33 perline bianche lavorato tre volte al peyote. Dopo aver fissato bene il lavoro nella parte sottostante ho aggiunto 3 perline dorate e uno swaroski color bronzo, il mio punto luce. Per finire ho concluso il tutto con un'altra perla di piccole dimensioni di un colore rosato. Ed ecco fatto un bel paio di orecchini per le vostre occasioni importanti. Alla prossima creazione già in corso. :)

lunedì 28 marzo 2011

Una primavera FLUO!

Giallo, arancio, azzurro, verde e fucsia. Sono le tonalità fluorescenti di questa stagione. Certamente si tratta di colori d'impatto effetto neon, non adatti a tutti, ma che rinfrescheranno i vostri guardaroba. Basta guardare le collezioni dello stilista Jil Sander (foto accanto) e capire come abbinare tra loro i colori fluo, come giocare con le svariate tonalità e con i tessuti dal nylon al taffetà, dal gabardine al tulle. Uno stile molto eccentrico e nello stesso tempo sofisticato. Ancora colori fluorescenti nelle collezioni Primavera/ estate di max mara, akris, blugirl, Matthew Ames, e Moschino Chip and Chic per ciascuno dei quali ho scelto una tonalità e dei modelli molto originali dalle linee morbide e con qualche dettaglio che fa la differenza. Vedete  ad esempio il completo arancio di Akris con un collo molto strutturato o l'abitino fucsia di Moschino con uno sbuffo nella parte sottostante . Ecco tutte le immagini di seguito! Alla prossima rubrica...



venerdì 25 marzo 2011

Le borse da sera dell'Ottocento!

Oggi torniamo a parlare di borse e ci soffermiamo in particolare su quelle da sera, dei modelli creati per sedurre e suscitare invidia o curiosità che spesso vanno contro i canoni di praticità. In origine erano nati sotto forma di borsellini appesi ad una catenella d'oro molto belli e affascinanti, realizzati con ritagli di arazzi o di vesti ecclesiastiche (XIII e XIV secolo). Come vi avevo già detto in passato nel medioevo ogni donna aveva un elemosiniere, cioè un portamonete che teneva sempre in bella vista poichè gli abiti sontuosi non erano muniti di tasche. Da questa borsetta si determinò la sorte di quelle da sera. Nel periodo elisabettiano, le borse da sera cominciavano a prendere le forme più svariate. Anche oggi vediamo lo stesso fenomeno nella notte degli Oscar dove sono comparse borse a forma di coccinella o orso con l'intenzione di catturare l'attenzione del pubblico. Ritornando a noi, le borse da sera nel tempo si adattarono alle esigenze di chi doveva portarle con sè. Se si trattava di giocatori allora l'accessorio era decorato con simboli allegorici proprio perchè doveva contenere il bottino di vincita. Se si trattava di dame, i soggetti erano più complessi e le borse erano adeguate alla sola esigenza di contenere ventagli, profumi e biglietti da visita. Nel XVIII secolo invece esistevano solo delle minuscole borsette da polso e quindi le donne preferivano portare con sè le ampie borse che servivano per il cucito e il ricamo, la cosidetta "borsa da lavoro" in pizzi e merletti o realizzata all'uncinetto che si portava al braccio. Questo fu l'ultimo modello più grande del dovuto. Ma bisogna aspettare gli inizi dell'Ottocento per vedere la vera e propria borsa da sera. Essa fu introdotta dall'imperatrice Giuseppina e fu subito adottata dalle dame di corte. Più era decorata e più alto era lo status della proprietaria.
Le borse degli anni 30 e 40 dello stesso secolo furono di velluto e ornate con fioi delicati o decorate a piccolo punto a seconda dei gusti della proprietaria. Con l'avanzare degli anni si arrivò anche a una produzione di massa e le borse si ornarono con piume di struzzo e di pavone e con velluti dal gusto tipicamente esotico. La prossima volta continueremo ad approfondire questo argomento per tutto il Novecento. Seguitemi!

giovedì 24 marzo 2011

Un ciondolo triangolare!


Oggi ho pensato di mostrarvi il mio ciondolo triangolare che ho realizzato con delle perline delica color arancio e rosa pallino,che avevo comprato parecchio tempo fa. I  due colori che ben si abbinano tra di loro, rimandano alle cartelle colori che vi avevo mostrato sulla primavera estate. Non si tratta di un girocollo, ma di una collana pendente che protrete abbinare su tutto. Che ve ne pare? A me piace moltissimo!Un bacione da Divina creazioni.

mercoledì 23 marzo 2011

Il mio terzo premio!

Sono già passati 3 mesi e mezzo dall'apertura di questo blog e oggi la mia amica Scarlett ha voluto premiarmi per il mio lavoro! Sono davvero felicissima e la ringrazio di cuore!

Ecco la mia lista di blog che sto seguendo passo passo e che vorrei premiare per l'originalità!
1) http://shabbyandcharme.blogspot.com/ della mia amica Anna
2) http://dark-scarlett.blogspot.com/ della mia amica Scarlett alla quale lo rilancio :)
3) http://ibijouxdimonjka.blogspot.com/ di Monica
4) http://marinabeads.blogspot.com/ di Marina
5) http://dropsofcreativity.blogspot.com/
6) http://letterapsy.blogspot.com/
7) http://divasbijoux.blogspot.com/

martedì 22 marzo 2011

Stilisti e Maison: Prada.

Prada è un'azienda italiana e una griffe di successo internazionale. Nome già noto ai milanesi sin dal 1913, quando il signor Mario Prada, artigiano di lusso, realizzava svariati accessori in pelle per il suo prestigioso negozio milanese. La sua grande intuizione fu quella di ideare degli oggetti  "capaci di non passare di moda nel giro di una stagione". Da allora dovranno passare due generazioni prima che la famosa "etichetta rossa" diventi sinonimo di eleganza e femminilità. Il merito è della nipote Miuccia Prada e del marito Patrizio Bretelli amministratore delegato del gruppo. Nonostante fosse estranea al mondo degli stilisti, Miuccia ha subito mostrato di avere una grande creatività. Lei, appassionata di arte contemporanea ha scelto di guidare l'azienda di famiglia che ha ereditato diventando così la signora della moda. Per quanto riguarda i codici stilistici, Prada ha sempre mantenuto una certa semplicità nelle linee, nella tecnicità dei capi e dei materiali, sia per l'abbigliamento che per gli accessori. La storia recente del marchio inizia negli anni Ottanta quando Miuccia inventa le borse e lo zainetto in Pocono, un nylon brevettato con effetto seta accompagnato dal logo, un triangolo rovesciato in metallo ispirato ai bauli del nonno. Nel 1983 nasce la prima collezione di scarpe e solo nell'88 la prima collezione donna che lascia intravedere una svolta nella moda. All'epoca già Prada aveva due negozi a Milano e uno a New York tutti. Dieci anni dopo arriva la linea Miu Miu per le giovani raffinate che seduce per la sua spensierata femminilità. Nel 1997 viene lanciata Prada Sport la linea informal chic, in grado di offrire confort e vestibilità avvalendosi di tessuti innovativi. Alla fine del 98 Prada può contare su numerosi stabilimenti e negozi in tutto il mondo dal Giappone agli USA . Il nuovo Millennio registra un altro grande successo con la Vittoria di Luna Rossa all'America's Cup che determina il decollo del marchio Prada Sport.


lunedì 21 marzo 2011

Aria di primavera: ritorna il floreale!

Anche quest'anno per la primavera/ estate 2011 sono tante le proposte che sbocciano sulle passerelle internazionali: splendide le flower print sui tessuti in chiffon e cotonecon fiori grandi o piccoli, negli abiti lunghi, nelle gonne o negli  shorts. Negli accessori : borse, foulard e scarpe con le zeppe che ritroviamo nelle sfilate di D&G (foto accanto)dove fioriscono rose, peonie e lillà tra i grembiulini in denim, quadretti vicky e stivali con zeppe di corda. Un vero e proprio giardino fiorito che trionfa anche nelle passerelle di Raffaella Curiel, nelle sue collezioni di alta moda, romantica e delicata, dai colori tenui come la primavera di Botticelli, ma ancora fiori per Blugirl, Jil Sander, Marni, Vuitton, Moschino, Galliano e tanti altri. Valentino ha dedicato ad esempio una linea del tutto speciale chiamata "Garden party" ispirata al floreale. Ma tanti sono anche i gioielli che riprendono le sagome dei fiori e delle foglie in gran parte delle collezioni. Ebbene si! E' aria di festa e di primavera! Buona stagione a tutti!






giovedì 17 marzo 2011

Una nuova parure color oro!

Oggi ho finito di realizzare la stella per completare la parure (bracciale e collana) che avevo cominciato già da qualche tempo. La tecnica è sempre il peyote con le perline che avevo color oro (le rocailles) e le vitree che non vogliono ancora finire. Vedrete che non è così complicato come sembra. Poi la collana è anche regolabile e ha una sorta di cilindretto sotto la stella (che sembra anche un fiore) che si può facilmente stringere o allargare, da girocollo a ciondolo pendente. Il bracciale è semplicissimo. Anche qui ho messo due cilindretti creati al peyote molto simili a quello della collana, dato che contiene un solo filo di perline. Che ne pensate?


mercoledì 16 marzo 2011

A righe o a pois... A voi la scelta!

Amanti delle righe o dei pois questo è il vostro momento. Per la prossima primavera/estate ci ha già pensato Moschino con una collezione particolare che gioca alle sovrapposizioni di questi due classici motivi (foto accanto). Potete ritrovarli ovunque: sulle ampie gonne, nei foulard e nelle camicie che fanno tanto anni 50, ma anche nei completi dal taglio maschile con giacca e pantaloni. I colori prediletti sono il rosso e il blu, che si alternano con il bianco per le righe marinare o anche per i pois. Se diamo uno sguardo alle altre collezioni moda, sono diversi gli stilisti che rompono le righe e ci propongono quelle multicolor e optical dal look eccentrico. E' una vera e propria strips revolution e non solo. Anche per i pois c'è una vasta scelta di colori e dimensioni che sarà anche il pallino della prossima stagione. Vediamo ad esempio la splendida collezione che arriva dalle passerelle newyorkesi dello stilista Marc Jacob che ci propone per il prossimo autunno /inverno 2011-2012 stampe a pois anche sovrapposte al tartan, paillettes e cerchi di similpelle. Pois lucidi su fondo opaco, ma anche sulle calze e sui guanti. Davvero chic! Adesso tocca a voi decidere ! A primavera divertiamoci con queste combinazioni per essere sempre alla moda.

venerdì 11 marzo 2011

Bijoux per tutti i gusti! Dall'avorio al corallo, dall'ambra alla madreperla !


Torniamo a parlare di bijoux, un argomento che mi appassiona
particolarmente. Dovete sapere che per tutto il XIX sec si era diffusa l'usanza di realizzare copie di gioielli i cosidetti "bijoux d'imitazione" o i gioielli alternativi che potevano essere facilmente scambiati per quelli in metallo e pietre preziose. Spesso si trattava di materiali naturali lavorati molto finemente. Tra di essi vi era l'avorio, ricavato dalle zanne degli elefanti e di altri mammiferi e si distingue da altri materiali per il suo colore
caldo, la superficie venata e la lucentezza. Non dimentichiamo la tartarga, ottenuta dal guscio di quelle marine, dai  suoi colori che vanno dal giallo al marrone scuro. Le forme scultoree che se ne ricavavano danno un tocco di severità a chi le porta. Anche dall'ambra, una resina fossile, nascono dei gioielli molto belli e particolari di colore giallo-arancio.
Il corallo invece, ricavato da uno scheletro di un organismo che vive nei mari caldi è usato soprattutto per ottenere le sfere o i grani sfaccettati per le collane e gli orecchini nel loro distinguibile colore rosso infuocato.
La madreperla si ottiene dallo strato interno della conchiglia di vari molluschi e affascina per i suoi colori e per le sfumature che stupiscono. Tutti questi favolosi materiali sono stati spesso riprodotti in materiali plastici che si distinguono dagli originali per la leggerezza.

giovedì 10 marzo 2011

Due triangoli deformabili!

Ciao a tutti,
stasera ho pensato di postarvi con qualche giorno di ritardo la mia ultima creazione, che sarebbe un triangolo al peyote, (tecnica di tessitura con le perline) che è molto facile da realizzare per i conoscitori della tecnica. Il materiale che ho utilizzato sono: il filo di nylon da 0,25 mm e le perline rocailles nei colori vetro trasparente e bordeaux. Ho voluto creare con questi due colori dei giochi sulle due facce del triangolo (quella che preferisco è la versione trasparente con i cordini bordeaux). Poi ho scoperto anche che, essendo una forma tridimenzionale, cioè ottenuta dall'assemblaggio di due triangoli, si possono schiacciare verso l'interno le tre facce e ottenere un'altra forma a stella a tre punte molto interessante.
Che farne con questi due elementi? Beh essendo due triangoli identici ho pensato che potrei montare sopra una punta una monachella e avere così un bel paio di orecchini particolarissimi, oppure trasformarli in due ciondoli molto carini! Come potete intuire, sono ancora all'inizio con questa tecnica. Vedrete pian piano i miei progressiu! A domani con la rubrica storica del venerdì! Baci divini...

lunedì 7 marzo 2011

Anni 70 ancora in voga!

Per la prossima primavera /estate ritornano gli anni Settanta. Il mio consiglio : aprite gli armadi della mamma o rispolverate i vecchi bauli e ricercate i clamorosi pantaloni a zampa, ispirati ai figli dei fiori e le  camicie con i collettoni dalle mitiche fantasie geometriche e ancora i foulard!Sono tanti i richiami e le fonti d'ispirazione che scendono nelle passerelle milanesi. Molti ripresi dal guardaroba maschile. La protagonista assoluta è la maglia che si intreccia in trame, ricami, reti e applicazioni. Mentre per la sera tornano i miniabiti ricoperti di paillette e pieni di frange. Una vera rivoluzione! Vediamo un po' questa carrellata di immagini per gli anni Settanta. Ho scelto due capi della collezione p/e 2011 di Iceberg con una sorta di poncho a rete piena di frange abbinata a degli short e poi un abito lungo molto vaporoso con ispirazione floreale, così come l'abito di Aquilano Rimondi dall' outfit molto semplice che riprende i colori e le tipiche geometrie. Frange e ancora frange per Cavalli che ha ideato un completo favoloso molto anni 70. Infine abbiamo il completo di Tracy Reese con camicia in seta e pantalone a zampa, cappello dalle falde medie e grandi occhiali. Un look ben fatto non credete! Buon divertimento amanti dei mitici anni 70!