"Quello che amo in una borsa sono tutte le cose femminili, belle e con un tocco di umorismo".

Lulu Guinness

venerdì 1 aprile 2011

Un pizzico di storia: I gioielli del periodo vittoriano.

Sapevate che sia i gioielli che gli ornamenti non preziosi prodotti durante il periodo vittoriano (1837-1901) erano definiti sentimentali? Ebbene si! La regina Vittoria amava i gioielli e durante il suo regno era davvero importante seguire un'etichette indossando abiti e decori a seconda della situazione. I soggetti scelti per le rappresentazioni simboliche dei sentimenti sono: per l'amore , i cuori, i nodi, e i nastri che ricordavano l'unione amorosa; per l'amicizia, le mani intrecciate. Il divino era invece impersonato da angeli e putti, mentre il serpente era il simbolo dell'eternità.
Alcuni ornamenti si costruivano in modo che le iniziali delle pietre preziose come il diamante ( dimond) lo smeraldo (esmerald), il topazio ( il topaz) ecc..componessero dei nomi inglesi di senso compiuto e simbolico.
Molto diffusi erano inoltre quei gioielli di tipo naturalistico come : le spighe, le foglie d'edera, i fiori ecc... che in un periodo di alta industrializzazione ricordavano invece il rapporto dell'uomo con la natura. Un altro tema prediletto all'epoca era quello medioevale. Infatti il medioevo era visto come un periodo felice in cui l'uomo era padrone del proprio destino. Da esso si riprendevano quei tratti di romanticismo nostalgico come la cavalleria, l'obbedienza, il rispetto gerarchico e l'amore eterno.
Agli inizi del 900 con l'età edoardiana si hanno dei cambiamenti in tema di bijoux. Alcuni gioielli somigliano a trine leggere realizzare in argento o metalli bianche e strass e portati sugli abiti vaporosi di quel periodo. Per i soggetti abbiamo ancora quelli ripresi dalla natura: insetti, fiori e animali esotici e domestici realizzati in scala.
Spero di essere stata molto esaustiva sull'argomento. A presto!

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